È possibile vivere di rendita con gli investimenti?
Data pubblicazione: 10 giugno 2025
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Sul vivere di rendita in America è nato un vero e proprio movimento: quello del FIRE (Financial Independence, Retire Early). L'obiettivo di vita è quello di raggiungere l'indipendenza finanziaria il prima possibile e andare in pensione anticipatamente. Ma per farlo è necessario fare una vita di privazioni? Si tratta di un obiettivo utopistico o raggiungibile?
Andiamo per gradi. Vivere di rendita parte da una domanda chiave: quanto capitale ti serve? Dipende principalmente dalle tue spese annuali, attuali e previste. E dalla tua aspettativa di vita quando parti.
La regola del 4%
Hai mai sentito parlare della regola del 4%? Ovvero prelevare ogni anno il 4% del capitale per sopportare le spese. Dando per assodato il 4%, il moltiplicatore diventa 25x. Esempio: per vivere con 20.000€ l’anno, servono circa 500.000€ investiti. In realtà anche di più se si considerano le imposte. A questo discorso va aggiunta l’inflazione. Se vuoi mantenere costante il potere d’acquisto del tuo prelievo, il 4% annuo non novrebbe essere nominale, ma reale, ovvero aggiustato per l’inflazione. Ma se il capitale cresce, non per forza c’è bisogno di aumentare la % di prelievo.
Sfatiamo un luogo comune
Bene, qual è l’unica asset class che nel lungo termine batte l’inflazione? Ebbene sì, l’azionario. Quindi: una asset allocation per vivere di rendita, a differenza dell’immaginario comune, dovrebbe avere una % anche minima di azionario.
“No, ma come azionario !? Io voglio crermi una rendita prevedibile e costante.” Peccato che i rendimenti obbligazionari non coprano l’inflazione + i prelievi. E anche l’obbligazionario può soffrire, in contesti di rialzo dei tassi. Un portafoglio troppo prudente quindi rischia di esaurirsi prima.
Se il tuo obiettivo è quello di vivere di rendita con gli investimenti, devi considerare anche questi due rischi.
Il longevity risk
Questo rischio cresce quanto più a lungo si vive (il che sembra grottesco). Ma in un periodo in cui l’aspettativa di vita è sempre più alta, fare male i calcoli può vanificare tutto. In gergo longevity risk, ovvero il “rischio” di vivere più a lungo del previsto e di esaurire i propri risparmi prima della propria dipartita. Qual è l’antidoto? Far crescere il patrimonio. Quindi: inserire azionario. Non a caso, ma con strategia.
Il sequence risk
L’altro rischio è il sequence risk, ovvero il rischio che i rendimenti negativi si concentrino all’inizio della fase di rendita, quando si comincia a prelevare dal portafoglio. Anche se il rendimento medio nel lungo periodo è buono, la sequenza temporale dei rendimenti conta: se i primi anni sono negativi, i prelievi aggravano le perdite e riduci drasticamente il capitale disponibile per il futuro. Questo può portare a esaurire i fondi molto prima del previsto
La strategia di prelievo
La strategia di prelievo ideale è quella dei disinvestimenti parziali, che sia il 4%, o di più o di meno a seconda del caso specifico. L’alternativa è usare strumenti a distribuzione, ma una non esclude l’altra. Per ridurre al minimo i due rischi trattati oltre a eventuali imprevisti, occorre una pianificazione oculata e una figura come un consulente finanziario può fare tutta la differenza del mondo, non solo per le competenze tecniche ma anche per la gestione emotiva.
Che tu voglia vivere di rendita, o semplicemente accumulare i tuoi risparmi per farli crescere, e vuoi avere maggiori info, contattami per una chiacchierata conoscitiva.
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